Roberto Giusti, autore dell’immagine in copertina, così descrive il suo quadro: Due libri antichi, tutt’altro che logori, sono appoggiati fra loro in delicato equilibrio, un filo a piombo in verticale li trattiene e li sostiene, ma non sembra fermarli, la corda è tesa ma non ancorata. Non se ne vede l’origine, non se ne avverte il principio. I libri sono appoggiati su una costruzione nuova, appena costruita, ma non ultimata. Il cielo indaco, carico di bianche nuvole, fa da sfondo, non c’è il paesaggio, in alto dove l’aria è pura, si percepisce l’assenza di rumore. Si intitola “I due fratelli”, i due libri ne segnalano la memoria come pagine scritte di vita vissuta, nei labirinti dell’esistenza. Si appoggiano e si sostengono a vicenda nella propria identità, rappresentata dalle diverse dimensioni e peculiarità, legati dall’armonia e dalla compatibilità, sono due amici uniti dal rispetto dell’etica della fratellanza regolata ad arte dal filo a piombo. Il quadro sembra suggerire: stiamo bene insieme

roberto giusti

I cantieri del Collegio Invisibile
Pitigliano “ La Piccola Gerusalemmela_piccola_gerusalemme.html
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